Recenti studi sul Locus Coeruleus aprono nuovi scenari sulla prevenzione. La salute della bocca, la perdita di denti e il bruxismo potrebbero giocare un ruolo chiave.
Il benessere del nostro corpo è un equilibrio complesso, in cui ogni parte è profondamente connessa alle altre. Spesso, la salute della nostra bocca viene vista come un capitolo a sé stante, ma la realtà è ben diversa. Una importante scoperta del prof. Vincenzo De Cicco e il gruppo di Fisiologia dell’Università di Pisa, frutto della ricerca italiana (confermata anche dalla Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma), ha permesso di gettare nuova luce sui meccanismi di insorgenza dell’Alzheimer, indicando un’area specifica del cervello, il Locus Coeruleus, come una delle prime a degenerare nella malattia.
Questa scoperta non è solo un passo avanti per la neurologia, ma offre un’incredibile chiave di lettura che rafforza la visione integrata della medicina: la connessione tra cervello e salute orale.
Il Locus Coeruleus, situato nel mesencefalo, è un centro nevralgico fondamentale. Questo nucleo, infatti, è il principale produttore di noradrenalina per l’intero cervello, un neurotrasmettitore essenziale per regolare l’attenzione, l’apprendimento e lo stress. Svolge inoltre un ruolo cruciale nei processi legati alla memoria e ad altre funzioni cognitive superiori.
La ricerca ha confermato che la sua degenerazione è uno degli eventi scatenanti dell’Alzheimer. Ma cosa può causare un’alterazione o un’infiammazione cronica in quest’area così profonda?
Qui entra in gioco il nostro apparato masticatorio. Il Locus Coeruleus è strettamente connesso al nervo trigemino, il grande nervo sensoriale del viso che controlla anche la muscolatura masticatoria. Un’alterazione cronica o un sovraccarico funzionale del nervo trigemino può, nel tempo, creare uno stato infiammatorio che risale fino alle strutture cerebrali collegate, incluso il Locus Coeruleus.
Ma cosa, nella vita di tutti i giorni, può alterare il nervo trigemino in modo così significativo? La risposta si trova nell’equilibrio della nostra bocca, in particolare nella Dimensione Verticale di Occlusione (DVO).
La DVO è, in termini semplici, “l’altezza” della nostra bocca quando i denti sono in contatto. Questa dimensione può diminuire drasticamente a causa di diversi fattori:
Quando la DVO diminuisce, l’equilibrio neuromuscolare si rompe. La mandibola lavora in una posizione scorretta, costringendo i muscoli e il nervo trigemino a un sovraccarico costante. Questo stato di stress cronico è la potenziale fonte di quell’infiammazione che, risalendo, può influenzare le delicate strutture cerebrali.
Questa correlazione tra salute orale e salute neurologica è il cuore dell’approccio di Prevenessere. Non curiamo semplicemente i denti; ci prendiamo cura della persona nella sua interezza.
Capire che un dente mancante o un disturbo gnatologico non sono problemi isolati, ma possono avere ripercussioni sistemiche, cambia radicalmente il modo di intendere la cura.
Ecco come i nostri servizi specialistici agiscono in ottica di prevenzione:
Prendersi cura della propria bocca oggi, ripristinando un corretto equilibrio occlusale, non è solo un investimento per il proprio sorriso, ma un atto fondamentale di prevenzione per la salute del nostro cervello domani.